PLACEBO… sono tornati finalmente…
Maggio 26, 2009
Finalmente una stella riluce nell’oscurità totale del desolato panorama musicale attuale… La stella di Brian Molko e dei PLACEBO: FOR WHAT IT’S WORTH è il singolo che preannuncia il nuovo album.
Testo cupo e significativo. Video semplice ed efficace.
A Giugno uscirà l’intero album “Battle for the sun”…
VIDEO:
For What It’s Worth
Testo “For What It’s Worth”
The end of the century
I said my goodbyes
For what it’s worth
I always aim to please
But I nearly died
For what it’s worth
Come on lay with me
‘Cause I’m on fire
For what it’s worth
I tear the sun in three
To light up your eyes
For what it’s worth
For what it’s worth
For what it’s worth
For what it’s worth
Broke up the family
Everybody cried
For what it’s worth
I have a slow disease
That sucked me dry
For what it’s worth
Come on walk with me
Into the rising tide
For what it’s worth
Filled a cavity
Your god shaped hole tonight
For what it’s worth
For what it’s worth
For what it’s worth
For what it’s worth
For what it’s worth
For what it’s worth
For what it’s worth
For what it’s worth
No one cares when you’re out on the street
Picking up the pieces to make ends meet
No one cares when you’re down in the gutter
Got no friends got no lover
No one cares when you’re out on the street
Picking up the pieces to make ends meet
No one cares when you’re down in the gutter
Got no friends got no lover
For what it’s worth
Got no lover
For what it’s worth
Got no lover
For what it’s worth
Got no lover
For what it’s worth
Got no lover
For what it’s worth
Got no lover
For what it’s worth
Got no lover
For what it’s worth
Got no lover
Got no friends got no lover
TRADUZIONE “PER CIO’ CHE VALE”
La fine del secolo
Ho pronunciato i miei addii
Per ciò che vale
Ho sempre aspirato a piacere
Ma sono quasi morto
Per ciò che vale
Dai stenditi con me
Perchè sono in fiamme
Per ciò che vale
Squarcio il sole in tre
Per illuminare i tuoi occhi
Per ciò che vale
Per ciò che vale
Per ciò che vale
Per ciò che vale
Ho distrutto la famiglia
Tutti hanno pianto
Per ciò che vale
Ho una malattia lenta
Che mi ha prosciugato
Per ciò che vale
Dai cammina con me
Nella marea che sale
Per ciò che vale
Ho riempito una cavità
La tua buca a forma di dio stanotte
Per ciò che vale
Per ciò che vale
Per ciò che vale
Per ciò che vale
Per ciò che vale
Per ciò che vale
Per ciò che vale
Per ciò che vale
A nessuno interessa quando sei fuori, sulla strada
Raccogliendo i pezzi per rimetterti in sesto
A nessuno interessa quando sei giù nelle fogne
Non ho amici non ho amante
Per ciò che vale
Non ho amante
Per ciò che vale
Non ho amante
Per ciò che vale
Non ho amante
Per ciò che vale
Non ho amante
Per ciò che vale
Non ho amante
Per ciò che vale
Non ho amante
Per ciò che vale
Non ho amante
Non ho amici non ho amante
TERRORE
Febbraio 11, 2009
Martedì 10 febbraio 2009 ore 21 – Struttura Polivalente “Le notti di Cabiria” Via Santi angolo via Calari
TERRORE – Happening per io narrante perduto in un immaginario claustrofobico.
Protagonista: Cristiano Godano (voce e chitarra, leader dei Marlene Kuntz).
Il secondo dei sei racconti del libro di Cristiano Godano è un lungo monologo in cui il protagonista in presa diretta accompagna il lettore alla catastrofe che sa vivendo, chiuso fra le quattro pareti in picchiata eterna di un ascensore che non si ferma più. Il reading dà voce a questo terremoto emotivo coinvolgendo l’ascoltatore, quasi lo stesse vivendo in prima persona. In una lunga discesa in cui musiche, suoni, rumori e parole concitate danno corpo alle varie atmosfere che il protagonista affronta. Questo il commento sul depliant che illustra i singoli appuntamenti di “FILI DI PAROLE 2009″, nella realtà… è stato proprio così: lettura davvero coinvolgente e ANGOSCIANTE… è stato come essere assieme al protagonista sull’ascensore in picchiata eterna… partecipi dei suoi pensieri, prima di stupore, poi di rabbia, partecipi delle sue azioni autolesionistiche… e partecipi della sua rassegnazione e della sua agonia finale… prendere l’ascensore stamattina è stato più difficile del solito…
Il Berlusca e l’OTTIMISMO…
Novembre 29, 2008
TRAVAGLIO è un mito………
Addio Paul
Settembre 28, 2008
(fonte: dalla rete)
I tuoi occhi blu si son chiusi ma resteranno sempre aperti nei nostri cuori
Martedi 8 luglio… quelli di Piazza Navona…
Luglio 11, 2008
“l’unica cosa che la sinistra italiana riesce a fare è resuscitare sistematicamente Berlusconi”. Marco Travaglio al No Cav Day
Discorso impeccabile su Berlusconi e la Sinistra…
2a parte:
pacchetto sicurezza… la “sua sicurezza ovviamente”
3a parte:
intercettazioni…
ANTONIO DI PIETRO
La corazzata Potemkin/Giacobazzi
Giugno 20, 2008

Giovedi 19 Giugno – Sala Gialla di Palazzo Barbieri a Vignola (MO).
Quello che nessuno avrebbe mai potuto immaginare è accaduto. Davanti ad un pubblico in trepida attesa e “tremante al solo pensiero dell’immane tragedia che di li a poco si sarebbe ricelebrata sotto i propri occhi ingenui” come ha detto una delle spettatrici più appassionate, la serata agro-dolce dedicata all’abbinamento insolito CORAZZATA POTEMKIN-GIACOBAZZI ha avuto luogo.
Un selezionatissimo pubblico di appassionati del genere ha riempito la sala gialla (detta anche Sala dei d’accordo) di Palazzo Barbieri a Vignola. I preziosi e richiestissimi biglietti-invito erano esauriti da tempo e si mormora di resse e risse per procurarseli.
L’organizzatrice dell’evento-spettacolo, Chiara Saltalthè ha dichiarato alla fine della proiezione: “E’ stata una sfida per tutti noi l’organizzazione. Volevamo una serata che facesse pensare e credo che ci siamo riusciti: La Corazzata Potemkin è qualcosa che colpisce ancora oggi, nel 2007, lo spettatore… è come un pugno nello stomaco perchè parla di oppressi che si ribellano ai loro oppressori e alla fine vincono… senza violenza, ma facendo capire a quelli che dovrebbero diventare i loro carnefici, che sono loro compagni… di sventura… di lì ad abbassare fucili e cannoni il passo è breve. Giacobazzi dopo la Corazzata è stata una mia decisione ardita ma consapevole. Ho temuto che non venisse compreso l’abbinamento ma il pubblico ha capito che dopo la tempesta torna di nuovo il sereno e che anche con l’ironia si possono denunciare cose che non vanno: il consumismo che spinge a tenere aperti gli ipermercati anche di domenica, gente che si arricchisce inquinando i nostri mari… e la stupidità delle mode…”.
La serata è riuscita. Chiara Saltalthè è sicuramente destinata ad oscurare la fama di Daniela Santanchè in quanto organizzatrice di eventi mondani…
… aspettando TRAVAGLIO a Castelnuovo Rangone… (4/7)
Giugno 11, 2008
Visita il blog di TRAVAGLIO: http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/
…. Ringraziamo sempre chi l’ha votato… Ricordiamoci sempre che “SILVIO E’ SCESO IN CAMPO PER NOI…………………..”
20-26 Maggio Fiera di Castelnuovo Rangone
Maggio 12, 2008
PROGRAMMA della Fiera di Castelnuovo Rangone
:
************* in particolare Sabato 24: Alan Sorrenti, Righeira, Scialpi, Den Harrow, Jo Squillo e… IMPERDIBILE: il folletto elettronico degli anni ‘80:
ALBERTO CAMERINI
“C’è questo tipo strano/ vedrai ti piacerà
Lui suona la chitarra/ in una rock’n'roll band.
E’ come un Arlecchino/ ma non si rompe mai
Se attacchi la corrente/ si accende e partirà”
La Pietra della giovinezza
Maggio 9, 2008
| LA PIETRA DELLA GIOVINEZZA |
| La giovinezza non è un periodo della vita. è uno stato d’animo che consiste in una certa forma della volontà, in una disposizione dell’immaginazione, in una forza emotiva: nel prevalere dell’audacia sulla timidezza e della sete dell’avventura sull’amore per le comodità. Non si invecchia per il semplice fatto di aver vissuto un certo numero di anni ma solo quando si abbandona il proprio ideale. Se gli anni tracciano i loro solchi sul corpo, la rinuncia all’entusiasmo li traccia sull’anima. La noia, il dubbio, la mancanza di sicurezza il timore e la sfiducia sono lunghi lunghi anni che fanno chinare il capo e conducono lo spirito alla morte. Essere giovane significa conservare a sessanta o settant’anni l’amore del meraviglioso lo stupore per le cose sfavillanti e per i pensieri luminosi; la sfida intrepida lanciata agli avvenimenti, il desiderio insaziabile del fanciullo per tutto ciò che è nuovo il senso del lato piacevole e lieto dell’esistenza. Resterete giovani finché il vostro cuore saprà ricevere i messaggi di bellezza, di audacia, di coraggio di grandezza e di forza che vi giungono dalla terra, da un uomo o dall’infinito. Quando tutte le fibre del vostro cuore saranno spezzate e su di esse si saranno accumulati le nevi del pessimismo e i ghiacci del cinismo, è solo allora che diverrete vecchi. E possa Iddio aver pietà della vostra anima |
Arrivederci dolce sposa
Aprile 12, 2008
Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna… punito perché vede l’alba prima degli altri (Oscar Wilde)
Sono rimasta profondamente colpita dalla terribile fine di Giuseppina, l’artista milanese partita, assieme ad un’altra artista, Silvia, vestita da sposa e facendo l’autostop, con destinazione Israele e Palestina per portare un messaggio di pace e di FIDUCIA VERSO IL PROSSIMO.
Nel sito http://bridesontour.fotoup.net/progetto.html che racconta la sua avventura Giuseppina scrive:
“viaggiare in autostop, fa sì che uno straniero si metta nelle mani di altri viaggiatori, ma ancora piu spesso dei locali o di chi dello spostamento ha fatto il suo mestiere. La scelta del viaggio in autostop è una scelta di fiducia negli altri esseri umani, e l’uomo, come un piccolo Dio premia chi ha fede in lui.“
Non è stato così… Dio o fose qualcuno che in Dio non crede, ha deciso di punire Giuseppina nel modo peggiore, togliendole la vita e interrompendo bruscamente il suo bel sogno. Peccato davvero perchè una persona così speciale ora non c’è più…
Nel filmato la partenza di Giuseppina da Milano (fonte: dalla rete)
La cosa più triste è che nel suo sito ci sono sì tante persone che scrivono per salutarla, ma ce ne sono altrettante che scrivono per dire che era un’avventura rischiosa che non avrebbe mai dovuto iniziare, che se l’è andata a cercare, che una donna da sola non dovrebbe viaggiare, in autostop poi… e in certi posti… Sono tutte cose vere nel mondo bruttissimo in cui viviamo… però è altrettanto vero che lei credeva nel contrario e voleva dimostrarlo e il suo era un messaggio bellissimo di poesia, pace, amore e fiducia… che merita se non comprensione, compassione, benevolenza. Ma come diceva Oscar Wilde «La società perdona spesso al delinquente: ma non perdona mai al sognatore»
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