IL MERCANTE D’ACQUA di FRANCESCO GESUALDI
Dicembre 10, 2008
(fonte: dalla rete)
Un giovane, che gira il mondo zaino in spalla e si guadagna da vivere con piccoli lavori che gli consentono di continuare a viaggiare, si imbarca un giorno con dei pescatori di coralli e approda su un’isola semideserta. Lì decide di fermarsi. In realtà sull’isola un villaggio c’è e il giovane si trova di fronte una comunità felice, che lo accoglie e lo integra velocemente. La vita prosegue serena fino a quando l’acqua nei pozzi comincia a scarseggiare e poi si esaurisce completamente.
Nell’isola di Terrasecca – questo è il suo nome – c’è anche un padrone: Melebù. Vive in una villa al centro dell’isola circondata da bodyguard e soldati in divisa. Il suo pozzo è l’unico ancora pieno. Per ottenere l’acqua della sopravvivenza, il villaggio decide di accettare il ricatto di Melebù e vendere tutti i pozzi vuoti in cambio di lavoro remunerato con secchi d’acqua (lui organizza una stazione di rifornimento d’acqua per le navi in transito dove fa lavorare gli abitanti dell’isola).
Melebù ha tutte le caratteristiche di un imprenditore ottocentesco, è un “capitalista classico” e vede nei lavoratori soltanto manodopera da sfruttare per ricavarne il massimo profitto. Alla sua morte subentra il nipote, che decide di prendere in considerazione le richieste salariali e sociali del villaggio. La vita sull’isola sembra così migliorare. Anche perché il nuovo padrone permette agli operai di diventare consumatori dei propri prodotti e crea in questo modo nuove esigenze di consumo. Fioriscono nuovi stabilimenti, la pubblicità e i primi fast food: la rincorsa ai consumi disgrega però la comunità-villaggio e i pozzi sono ormai in buona parte avvelenati dalla plastica e dai pesticidi. Un gruppo di ribelli convince allora gli abitanti a boicottare i prodotti industriali e a procurarsi da soli ciò di cui hanno bisogno. Per ritornare al vero vivere, come all’inzio.
LIBRO STUPENDO
VOTO: 09/10
PRIMO SUCCESSO DELL’ACQUA DEL RUBINETTO A BOLOGNA
Aprile 14, 2008
In onore dello spettacolo H2Oro di Itineraria:
Con enorme soddisfazione ho letto sul Resto Del Carlino sabato 12 aprile il seguente articolo:

Finalmente … qualcosa si muove!!!!!!!
H2Oro – L’ACQUA E’ UN DIRITTO DELL’UMANITA’
Aprile 1, 2008

(Nella foto Fabrizio De Giovanni in scena – Fonte: dalla rete)
Domenica 31 marzo, presso il Teatro della Polisportiva di Formigine si sono tenuti 2 eventi davvero interessanti (GRAZIE 1000 Marco per avermi coinvolto in queste iniziative!! Continua a farlo ti prego!!): il primo – una conferenza sull’acqua tenuta da Alberto Angela sull’acqua e in particolare sull’acquedotto ai tempi dell’antica Roma.
A seguire, il bravissimo FABRIZIO DE GIOVANNI della Compagnia Teatrale ITINERARIA (www.itineraria.it) ha portato in scena uno spettacolare teatro-documento per:
sostenere il diritto all’acqua per tutti, ribadendo il concetto ovvio ma forse non sempre condiviso che l’acqua è un DIRITTO FONDAMENTALE dell’uomo, come il respirare e come tale deve restare fuori dalle logiche di mercato;
riflettere sui paradossi e gli sprechi degli italiani che, con un atteggiamento ottuso e ignorante “foraggiano” le multinazionali dell’acqua acquistando in maniera irrazionale acqua minerale anzichè bere l’acqua che sgorga – quasi gratuitamente dal rubinetto di casa - sottoposta a norme più restrittive dal punto di vista della salute e dei controlli.
La speranza è che con la presa di coscenza di questi fatti e con comportamenti più consapevoli e razionali da parte di tutti si possa impedire che l’acqua diventi “l’oro blu” del XXI secolo, dopo che il petrolio è stato “l’oro nero” del secolo XX.
L’acqua deve essere riconsiderata come bene comune, patrimonio dell’umanità.
L’accesso all’acqua potabile è un diritto umano e sociale imprescrittibile, che deve essere garantito per tutti gli esseri umani. Perché questo avvenga bisogna sottrarre l’acqua alla logica del mercato e ricollocarla nell’area dei beni comuni, a cui devono poter accedere tutti gli abitanti della Terra con pari diritti, comprese le generazioni future.
Visitate il sito www.itineraria.it E ANDATE A VEDERE I LORO SPETTACOLI. Sono bravissimi e preparatissimi!