“l’unica cosa che la sinistra italiana riesce a fare è resuscitare sistematicamente Berlusconi”. Marco Travaglio al No Cav Day
Discorso impeccabile su Berlusconi e la Sinistra…

2a parte:
pacchetto sicurezza… la “sua sicurezza ovviamente”

3a parte:
intercettazioni…

ANTONIO DI PIETRO

Carissimi,
ci sono momenti nella vita delle nazioni in cui i cittadini devono fare
delle scelte. Momenti in cui non si può più fare finta di niente e
continuare a credere che, in fondo, nulla veramente cambierà. Le leggi che
continuamente vengono proposte dal nuovo Governo sono un attentato alla
democrazia. Se passano, vincerà il regime e perderà, per un tempo
indefinito, la democrazia. Non c´è bisogno dell´esercito per togliere la
libertà ai cittadini. E´ sufficiente manipolare l´informazione e, grazie a
questa, farsi eleggere in Parlamento. Quindi legiferare contro la
Costituzione, contro l´indipendenza della magistratura, contro la sicurezza
dei cittadini, contro la libera informazione. Una legge dopo l´altra. Cosa
distingue un primo ministro di una democrazia da un dittatore? Il vero
tratto distintivo è l´impunità assoluta del dittatore. Quando Silvio
Berlusconi l´avrà ottenuta l´Italia sarà, a tutti gli effetti, una
dittatura. Sorprende come opinionisti autorevoli abbiano potuto accreditare
Silvio Berlusconi di qualità di statista e come una parte della stessa
opposizione abbia creduto di poter avviare con lui le riforme
istituzionali. La storia di Berlusconi parla per lui. I suoi innumerevoli
processi, la condanna per corruzione giudiziaria del suo avvocato Cesare
Previti per la Mondadori, la sua appartenenza alla P2, l´occupazione
abusiva delle frequenze di Rete4. L´elenco è interminabile come i danni
subiti a causa sua dal nostro Paese. Mi riferisco soprattutto allo
spegnersi della coscienza civica, della morale, dell´etica. All´esempio
devastante che Berlusconi ha offerto alla nazione e alle giovani
generazioni in quasi venti anni, un esempio aggravato dalla sua impunità.
Una situazione simile a quella dei ragazzi nei paesi del Sud che ammirano
il camorrista o il mafioso locale. Il Consiglio dei ministri di oggi, 27
giugno 2008, ha approvato il DDL per garantire l´impunità alle prime
cariche dello Stato durante l´esercizio del loro mandato, che diventano
quindi più uguali degli altri cittadini di fronte alla legge. Nelle scorse
settimane sono state presentate dal Governo leggi che definire vergogna è
insufficiente. E´ più corretto chiamarle eversive e criminali in quanto
minano le basi dello Stato e favoriscono i delinquenti. La sospensione dei
processi per un anno serve a evitare la possibile condanna di Berlusconi al
processo Mills di Milano. Altri centomila processi saranno bloccati per
reati che vanno dallo stupro, alla truffa, al rapimento di minore. La
sicurezza dei cittadini, tanto sbandierata in campagna elettorale da
Berlusconi e dalla Lega, è sacrificata all´interesse del presidente del
Consiglio. Il divieto di pubblicare le intercettazioni una volta depositate
in tribunale a disposizione delle parti, e quindi di fatto già pubbliche,
impedirebbe di venire a sapere di Parmalat o dei furbetti del quartierino.
Il giornalista che pubblicasse le intercettazioni finirebbe in carcere, il
suo editore chiuderebbe e chi ha compiuto il crimine non dovrebbe
rispondere all´opinione pubblica. Con questa legge, negli Stati Uniti non
ci sarebbe stato il Watergate e Nixon non avrebbe rassegnato le dimissioni.
L´Italia dei Valori proporrà un grappolo referendum per l´abrogazione di
queste leggi contro la democrazia, se necessario promuoverà azioni di
disobbedienza civile come la pubblicazione degli atti giudiziari. Nessuno
può più rimanere a guardare. L´otto luglio a Roma dalle ore 18:00 in Piazza
Navona, in contemporanea con l´iter di approvazione della legge sulle
intercettazioni, l´Italia dei Valori insieme a esponenti della società
civile ha indetto una manifestazione per la libertà di espressione e per la
giustizia.

Antonio Di Pietro, Presidente dell’Italia dei Valori